10 – Spazio in memoria
 


Spazio in memoria

Non c’è più spazio nel mio cervello vintage, non ce n’è più,
ho un disco fisso di quelli di una volta ed è già strapieno.
Mi servirebbe un ripostiglio di quelli esterni per fare il backup
ma mi si dice non li fanno più perché è un modello superato,
non c’è mercato.

“E’ colpa tua”, ripetono gentili, “tu hai troppi ricordi,
ci tieni ancora i giorni di scuola, mi dici a che ti serve?
A che serve conservare nel cranio tutto questo ciarpame,
butta via tutto, libera spazio, ne avrai anche troppo, vedrai”.
Temo che ci sia del vero.

Ma come faccio a buttare un dopoguerra, la Nives, i sogni,
non posso e non voglio, è come se buttassi pezzi di me,
migliaia di parole e parole, parole e note, perché, per chi?
Per fare posto all’oggi, mi si risponde con stanchezza
o meglio un po’ stufi.

Però l’oggi già lo trovo su un canale in diretta tivù,
o arriva dal mare, se non lo lasciamo affogare.
Mi faccio coraggio e spero che in qualcosa si possa sperare,
Forse è meglio che usi ancora il mio disco ricco di passato,
di cui ha senso parlare.

D’altra parte qualcosa di diverso potrebbe ancora accadere,
forse la memoria non servirà davvero, se tutto sta in un cloud,
magari poi piove, piove sul serio e persino la parola sparirà,
vai a sapere che pioggia verrà giù, e tutto diventerà poltiglia
un impasto privo di senso
e il rimpianto lo sostituirà.

22 agosto 2025