DICIASSETTESIMO


Surrogati

Ascolto stupito ciò che ci dice un uomo,
uno che è stato scelto per surrogare un dio,
lo sento accorato esortare le persone,
a fare ciò che il suo dio non sa o non vuole fare,

parla pacato di pace il bianco surrogato,
agita alte tre dita e ci chiede di implorare
e pregare il suo dio di volerci perdonare
perché non facciamo quello che lui non fa.

Viene voglia di chiedere al bianco surrogato,
perché non chiama a raccolta i suoi zucchetti rossi
e non va, per esempio, a mettersi di mezzo,
zucchetto bianco in testa, in ogni guerra in corso,

tra islamici e giudei, cattolici e ortodossi, così,
per mettere in imbarazzo chi vorrebbe sparargli,
perché non è poi così facile sparare a un surrogato,
senza terra da conquistare, niente da contestare.

Non ci sarebbero scuse per una strage di zucchetti,
si potrebbe paragonare a un’ennesima strage di innocenti,
già vista in televisione, meglio non fare confusione,
così si massaggia il mento il candido surrogato,

meglio un’esortazione a una piazza piena di gente
venuta da lontano per vedere da vicino, com’è fatto
davvero il divino surrogato, bussola delle genti
che impartisce urbi et orbi un “ everybody, statev’accuorte!”.

17 agosto 2025