10 – Tracce
 


Tracce

Non c’è traccia di me
qui su questo tavolo
davanti al quale le mie ore
scorrono inesorabili
solo qualche suppellettile
inutilmente va ripetendo
che ogni giorno abito qui

indifferente al fatto
che sia io il proprietario
di queste mani riottose,
controvoglia piegate
a riti senza senso
ma vero è l’ombelico
che lega schermo e tastiera

trasmettendo numeri
ingiungendo pagamenti,
implorando rinvii
dettando condizioni
come se da tutto ciò
davvero dipendesse
qualcosa la vita il domani

anziché una convenzione
che altera varia sposta
i termini di un problema
no non c’è traccia di me
non la rintraccia il sole
che dalla finestra mi sfiora
e illumina un armadio bianco

chiuso su misteri contabili
dei di una religione
falsa quanto le altre
sotterfugi travestiti da dogmi
le dita trasmettono solo
il codice astruso imposto
mentre il cervello sorveglia il cervello

perché non si distragga
che ci vuole molta attenzione
come sempre nelle cose stupide
quelle per le quali nella vita
di solito si viene pagati
no non c’è traccia di me qui
di ciò che penso che sento

e non c’è traccia di me
nella vettura del metrò,
nel tubo d’alluminio
che mi sorregge,
nel pavimento di gomma
nemmeno nello sguardo
dei miei compagni di viaggio.

non lascerò impronte
quando risalirò nel crepuscolo
e si illude chi scrive sui muri
non lascio traccia in questa strada
mentre schivando lamiere
ritorno a casa sperando
di trovarmi ad attendermi

10 luglio 2022

(da appunti del 1996)